La Biblioteca scolastica multimediale del 3° Circolo
è stata ed è sempre attenta a promuovere il piacere della
lettura.
Scopo dell’educatore è creare la motivazione a leggere,
creare abitudini, atteggiamenti, comportamenti e competenze
per “creare” un “lettore”.
Un “lettore” che esplora il testo, si interroga su di esso,
scopre piste interpretative originali, scopre pensieri e
realtà non scontate e omologate, scopre molti pensieri,
emozioni e sentimenti dentro e fuori di sé.
FRASI CELEBRI
Quando penso a tutti i libri che mi
restano ancora da leggere, ho la certezza di essere ancora
felice.
(Jules Renard)
Quel che mi salvò quando ero bambina in
Arizona.. (fu) leggere libri. Avere accesso alla letteratura
mondiale era fuggire dalla prigione della vanità nazionale,
dell’ipocrisia, del provincialismo ostinato, della scuola
inutile, dei destini imperfetti e della sfortuna.
(Susan Sontag)
Non esistono forse giorni della nostra
infanzia che abbiamo vissuto intensamente quanto quelli che
crediamo di aver perduto senza viverli, i giorni trascorsi
in compagnia di un libro molto caro.
(Marcel Proust)
…
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
…
(Pablo Neruda, Lentamente muore)
Se riesci a far innamorare i bambini di
un libro,
di due, di tre, cominceranno a pensare
che leggere
è un divertimento. Così forse, da
grandi, diventeranno lettori.
E leggere è uno dei piaceri e degli
strumenti più grandi
e importanti della vita.
(R. Dahl)
Nove modi per insegnare ai ragazzi ad
odiare la lettura
1. Presentare un libro come
un’alternativa alla TV
2. Presentare il libro come alternativa
al fumetto
3. Dire ai bambini di oggi che i
bambini di ieri leggevano pi più
4. Ritenere che i bambini abbiano
troppe distrazioni
5. Dar la colpa ai bambini se non amano
la lettura
6. Trasformare il libro in uno
strumento di tortura
7. Rifiutarsi di leggere al bambino
8. Non offrire una scelta sufficiente
9. Ordinare di leggere
(Gianni Rodari, da “Il giornale
dei genitori”, 1966)
In fatto di lettura, noi “lettori” ci
accordiamo tutti i diritti, a cominciare da quelli negati ai
giovani che affermiamo di voler iniziare alla lettura
- Il diritto di non leggere
- Il diritto di saltare le pagine
- Il diritto di non finire un libro
- Il diritto di rileggere
- Il diritto di leggere qualsiasi
cosa
- Il diritto al bovarismo
- Il diritto di leggere ovunque
- Il diritto di spizzicare
- Il diritto di leggere a voce alta
- Il diritto di tacere
Mi fermerò arbitrariamente al numero
10, in primo luogo perché la cifra è tonda e poi perché è il
numero sacro dei Comandamenti ed è bello, per una volta,
vederlo servire ad una lista di autorizzazioni. Perché se
vogliamo che mio figlio, mia figlia, i giovani leggano è
tempo di concedere loro i diritti che accordiamo a noi
stessi.
(Daniel Pennac, da “Come un
romanzo”, 1992)
… Non si nasce con l’istinto della
lettura come si nasce con quello di mangiare e bere” …
bisogna educare i bambini alla lettura.
(Gianni Rodari)
Nessuna barca c’è che come un libro
possa portarci in contrade lontane, né corridoi simili ad
una pagina di danzante poesia.
Questo viaggio può farlo anche il più
povero senza pagare nulla.
Tanto è modesto il carro che trasporta
l’anima umana.
(Emily Dickinson)